Una vergogna totale

Bisogna ammetterlo: le due vittorie contro cowboy e pellerossa, unite alla bella ma sfirtunata prestazione contro i patrioti ci avevano illuso che il cambiamento di rotta fosse definitivamente avvenuto con il siluramento di Linehan e la promozione di Haslett a capo allenatore.
Dopo la debacle contro i Cardinals, ma soprattutto dopo la non partita di ieri, dobbiamo tornare a confrontarci con la cruda realta’: siamo una squadra scarsa, ed avremo nuovamente una scelta alta al draft del prossimo aprile. Peccato solo che due concorrenti dirette (Seattle e San Francisco) sceglieranno piu’ o meno alla nostra altezza, per cui non bisognerà sbagliare nulla.
Del disastro di ieri a new York che dire? Poco o nulla. Credo che questa possa tranquillamente considerarsi come la peggior partita che io abbia mai visto giocare dai Rams. Nemmeno ai tempi di Rich Brooks in panchina, Tony Banks in regia e Amp Lee nel backfield mi ricordo una prestazione cosi’ obbrobriosa e assolutamente priva di qualsivoglia spunto positivo. Si dice che bisogna sempre guardare alle cose con ottimismo, cercare i lati positivo, anche se pochi, vedere il bicchiere mezzo pieno. Ma qui il bicchiere non solo è desolatamente vuoto, ma e’ vuoto anche il fiasco che lo dovrebbe riempire.
Non un reparto si e’ salvato dal massacro. Alternare Green a Bulger dopo un primo tempo deprimente (chiuso in svantaggio 40-0. Lo ripeto: QUARANTA A ZERO!!!) non ha sortito alcun effetto. Dopo un inizio incoraggiante, Trent Green si faceva intercettare sulla goal line, e per il resto della partita sembrava di vedere Bulger: passaggi sbagliati, decisioni affrettate, poca convinzione. Certo, l’assenza di Jackson (tutto sommato ben sostituito odall’infortunato Pittman) ha fatto si’ che la difesa dei Jets potesse concentrarsi sul gioco di passaggio, mettendo molta pressione sui quarterback, ma l’impressione è che anche con Steven in campo le cose sarebbero andate allo stesso modo.
La linea d’attacco non protegge a sufficienza il quarterback che, di conseguenza, non ha il tempo necessario per lanciare in tranquillita’, quel tempo, tanto per intenderci, che ha permesso a Favre di completare 14 passaggi su 19 leggendo il giornale, bevendo il caffe’ e mangiandosi un cornetto prima di decidere a chi passare la palla. Pressione dalla linea di difesa non pervenuta. Chiusura sulle corse non pervenuta. Placcaggi dei linebacker pervenuti ma dopo 6-7 yards. Copertura delle secondarie, pervenuta a meta’, ma una copertura non puo’ reggere per sempre, e se il QB ha i secoli per lanciare, prima o poi qualcuno si libera. Se poi si aggiungono le mani di pietra che hanno impedito a Craft e Brown di mettere a segno due intercetti praticamente fatti, il conto è completo.
Anzi, no: mancano i due intercetti (equamente uno a testa) di bulger e Green, i fumble puntualmente persi, i ritorni quasi inesistenti ed il playcalling piuttosto folkloristico. Il quadro adesso e’ completo.
Per la settimana prossima, va in scena il derby dei poveri: Rams e 49ers si giocherano l’ultima piazza della division. Auguri.

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