I Los Angeles Rams hanno completato la riduzione del roster ai 53 giocatori previsti dal regolamento NFL. Il lavoro di Sean McVay e del general manager Les Snead non ha prodotto grandi scossoni: la struttura della squadra era già abbastanza definita e molte decisioni erano state anticipate dalle proiezioni della vigilia. La sorpresa più grande, naturalmente, resta la presenza di Aaron Donald, rientrato dal ritiro proprio alla vigilia della formazione del roster definitivo.
Il principale vincitore della preseason è Wesley Bailey. L’undrafted rookie, inizialmente considerato un outsider nella corsa a un posto tra gli outside linebacker, ha sfruttato le opportunità ricevute nelle prime due partite di preparazione, mettendo in mostra velocità, energia e capacità di creare pressione sul quarterback.
La sua promozione è arrivata in un reparto di grande qualità, guidato da Myles Garrett e Byron Young e completato da Josaiah Stewart e Desjuan Johnson. Bailey ha conquistato il quinto posto disponibile davanti a giocatori più esperti, trasformando una buona preseason in una convocazione nel roster ufficiale.
Anche Stetson Bennett IV e Ronnie Rivers possono essere considerati tra i giocatori che hanno superato con successo la battaglia del training camp. Il quarterback è stato confermato nel gruppo a tre con Matthew Stafford e Ty Simpson, mentre Rivers ha mantenuto il proprio posto nel backfield accanto a Kyren Williams e Blake Corum.
La competizione tra Bennett e Simpson, tuttavia, non può dirsi completamente conclusa. Entrambi sono stati promossi ai 53, ma McVay non ha ancora definito in modo definitivo la gerarchia alle spalle di Stafford. La scelta del secondo quarterback e la distribuzione degli snap resteranno quindi temi da seguire anche all’inizio della stagione. C’è anche da tener presente che negli ultimi giorni si sono intensificate le voci di una trade in vista per Stetson Bennett, per il quale alcune squadre hanno chiesto informazioni ai Rams.
Il taglio più inatteso è quello di Cam Lampkin. Il cornerback aveva offerto prestazioni convincenti durante la preseason e aveva giocato bene anche nell’ultima partita contro i Chargers, tanto da sembrare in corsa per un posto nel roster. Alla fine, però, i Rams hanno preferito puntare su Trent McDuffie, Jaylen Watson, Emmanuel Forbes Jr. e Josh Wallace.
La scelta di Lampkin è significativa perché non nasce da una preseason negativa, ma dall’elevata concorrenza nel reparto dei cornerback e dalla necessità di distribuire gli spazi disponibili tra i diversi ruoli difensivi. Il giocatore potrebbe comunque rappresentare un candidato importante per la practice squad, qualora superasse il periodo previsto dal sistema dei waiver.
Un’altra decisione degna di nota riguarda Tim Keenan III, selezionato dai Rams al settimo giro del Draft 2026. Il defensive tackle non è riuscito a entrare nella linea composta da Aaron Donald, Kobie Turner, Braden Fiske, Poona Ford, Tyler Davis e Ty Hamilton. La sua esclusione è stata meno clamorosa di quella di Lampkin, ma resta un verdetto rilevante perché riguarda un rookie scelto dalla franchigia appena pochi mesi fa.
Altri addii erano invece ampiamente prevedibili. Nel backfield non hanno trovato spazio Dean Connors e Jordan Waters, mentre il reparto ricevitori ha rinunciato ad Alex Bachman, Brennan Presley e Tyler Scott. La conferma di sette wide receiver, con Puka Nacua, Davante Adams, Jordan Whittington, Konata Mumpfield, Tutu Atwell, Xavier Smith e C.J. Daniels, ha lasciato poco margine agli inseguitori.
Tra i tight end, Mark Redman è stato ceduto ai Green Bay Packers e Dan Villari è stato tagliato. La scelta di Redman è stata resa possibile dalla presenza di Tyler Higbee, Colby Parkinson, Davis Allen, Terrance Ferguson e Max Klare, un gruppo numeroso che rispecchia la volontà di McVay di utilizzare frequentemente formazioni con più tight end.
Anche la linea offensiva ha confermato quasi interamente le previsioni: sono rimasti Alaric Jackson, Steve Avila, Coleman Shelton, Kevin Dotson, Warren McClendon Jr., David Quessenberry, Beaux Limmer, Dylan McMahon e Bill Murray. Keagen Trost e Justin Dedich, invece, hanno iniziato il percorso verso la stagione in injured reserve, riducendo ulteriormente le alternative disponibili.
La difesa è il reparto che ha ricevuto il maggiore impulso dal mercato e dai rientri. Aaron Donald torna al centro della linea accanto a Myles Garrett, ma il roster premia anche la crescita di giovani come Kobie Turner, Braden Fiske e Wesley Bailey. L’obiettivo è combinare il talento dei veterani con l’energia degli elementi più giovani, mantenendo una rotazione abbastanza profonda per affrontare una stagione lunga.
Nel complesso, i Rams non hanno rivoluzionato la squadra: hanno conservato l’ossatura del gruppo e selezionato i giocatori ritenuti più funzionali al progetto. I tagli di Lampkin e Keenan rappresentano le decisioni più discusse, mentre la promozione di Bailey è il segnale più incoraggiante arrivato dalla preseason.
I 53 scelti da Los Angeles non sono necessariamente il roster definitivo per tutta la stagione. Practice squad, waiver, infortuni e possibili movimenti di mercato potranno modificare ancora la composizione della squadra. Per ora, però, il verdetto è chiaro: Bailey ha vinto la propria battaglia, Lampkin è rimasto fuori contro pronostico e la maggior parte dei tagli ha seguito la logica delle previsioni.
