Il futuro non è un romanzo

Partiamo da un assunto: la draftologia è aria fritta. Non ho mai avuto dubbi su questo, ma che altro ci rimane da fare in offseason?
Le speculazioni, le fantasie, ed anche le ipotesi folli che si leggono sui siti specializzati hanno qualcosa di estremamente affascinante: Come ogni buon racconto fantastico, anche queste teorie hanno alla base delle verità.
Una di queste fantasie, esposta in uno dei siti di draftologia più accreditati (perché anche nella draftologia ci sono quelli bravi e quelli meno bravi), riguarda i nostri Rams.
Secondo il draftologo in questione, Fisher starebbe meditando di usare il secondo pick assoluto nel primo giro non per una trade, come tutti da mesi danno per scontato, ma per prendere un giocatore. La sorpresa numero due di questa ipotesi è scoprire che il giocatore che Fisher vorrebbe portare nel roster non è Matthews (a detta di molti il miglior prospetto come OL), ma bensì Jadeveon Clowney.
Stiamo parlando del fortissimo De di South Carolina che secondo gli esperti sarebbe uno di quei prospetti che capitano una volta in una generazione.
Possibile che il nostro piano sia quello di prendere un DE quando in casa abbiamo la miglior combo di DE della lega con Long e Quinn? Si, è possibile.
Secondo il draftologo in questione nella mente di Fisher ci sarebbe l’idea di dare un po’ di respiro a Quinn e Long che nella stagione passata hanno avuto solo una quindicina di snap a partita passati nella sideline a rifiatare, ma non sarebbe questa l’unica idea che nella testa di Fisher sta spingendo per selezionare Clowney.
L’idea più intrigante sarebbe quella, con il tempo, e con l’adattamento di Clowney alla Nfl, di spostare, per alcuni snap di passaggio, Long un poco più all’interno, con Clowney e Quinn come DE, trasformando così il Dynamic Duo, in uno spaventoso Dynamic Trio!
Ecco il bello della draftologia: ho già la pressione a mille con un’ipotesi simile!
Bisogna anche considerare che il nostro Chris Long a breve compirà 29 anni e guadagnerà 10 milioni nel 2015 e 11.75 milioni nel 2016. Sono considerazioni da fare. Fisher e Snead hanno già dimostrato di tenere molto in considerazione il fattore età e di essere pronti anche a decisioni poco popolari: vedasi la cessione di Steven Jackson e Danny Amendola.
Secondo molti esperti quei due erano i nostri migliori giocatori, e non si poteva dare grandi torti a chi sosteneva questa teoria. Ma Fisher e Snead sono stati irremovibili e li hanno ceduti, cercando di installare un impianto più incentrato su Bradford ed il suo braccio: allungare un poco il gioco.
Via quindi Steven Jackson, running back a cui dobbiamo ancora tanto amore ma che condizionava troppo il nostro stile di gioco e che oramai era nella fase discendente della sua meravigliosa carriera, e Amendola che è un Wr dalle potenzialità immense ma che ha qualche problema con i continui infortuni. I due quest’anno hanno avuto stagioni non certo brillanti avvalorando così la scelta fatta da Fisher e Snead.
E’ evidente che lo stile di Fisher e Snead per la gestione della squadra è molto cinico e razionale: la NFL non è un romanzo sentimentale. Si pensa già al dopo Long e questo è naturale e doveroso per chi vuole costruire una franchigia capace di calcare le scene dei Play Off con dignità.
Snead e Fisher non sono venuti a Saint Louis con l’idea di farsi un due/tre anni, prendere i soldi e scappare. Credo (e spero vivamente), che vogliano creare una franchigia con il chiaro intento di amministrarla per almeno una decade, e per questo la fantasia del draftologo non è poi così assurda.
Jadeveon Clowney pare avere i tratti di un predestinato: forza, velocità, capacità atletiche, esplosività, intelligenza “footballistica”… i paragoni si sprecano, ma due nomi fanno tremare le gambe: Lawrence Taylor e Reggie White.
Qualcuno parla di lui come del Andrew Luck della fase difensiva: davvero davanti ad un prospetto simile i nostri Rams possono passare oltre senza batter ciglio?

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