Torna la luce nei nostri cuori?

Un desiderio lungamente agognato sembra poter diventare realtà: i nostri meravigliosi arietini torneranno, a quanto sembra, ad indossare le maglie giallo-blu! 
Praticamente quelle che adesso usiamo come “Throwback” diventerebbero le nostre maglie ufficiali, e per “Throwback” andremmo ad usare le sempre splendide maglie, anni settanta, bianche e blu. Un “outfit” completamente nuovo per i nostri beniamini: un nuovo che è anche antico e che unisce la nostra storia gloriosa alla nostra squadra attuale. 
Francamente questo “millenium style” non aveva attecchito nei cuori degli appassionati. Dopo il trasferimento a Saint Louis si è cercato di dare un nuovo look al nostro “marchio”, più moderno: ma al cuore non si comanda! 
Sopratutto non si comanda agli occhi che vedevano questo “Millenium blu” e questo “New Century Gold” sposarsi piuttosto bene, ma senza luce. Il contrasto cromatico era di quelli che non hanno anima, un po' spenti, senza fuoco. Le nostre divise sono belle comunque, ma il ritorno del blu e giallo già ci riscalda i cuori. 
In effetti questo è un cambiamento che avrà bisogno di tempo ma Kevin Demoff, nostro vice presidente esecutivo, ha detto chiaramente che potrebbe accadere. Ovvero: stanno lavorando su questo aspetto perché hanno capito che per i tifosi è importante (molti sondaggi lo dimostrano chiaramente). 

Nel frattempo il panico da Draft entra nel suo periodo più spasmodico. Quei giocatori che venti giorni fa sembravano essere dei semidei, oggi vengono presentati come delle mezze calzette, e i giocatori invece sconosciuti ai più e rilegati al settimo giro fino ad un paio di settimane fa, oggi sembrano già in odore di Hall Of Fame! 
Il draft è una cosa meravigliosa ma è anche una sciocchezza immane, bisogna essere onesti e ammetterlo. E' una chiacchiera da bar immensa che poi diventa seria, improvvisamente, soltanto durante le chiamate reali delle squadre. Il resto è fuffa. Nonostante tutte le statistiche, le valutazioni, le considerazioni possibili e immaginabili che un team possa prendere in esame, la componente “fortuna” è comunque forte. 
Cosa faranno i nostri Rams? E' impossibile prevederlo. Ci sono troppe variabili. Se facciamo la trade per cedere il secondo pick avremo una certa impostazione, se invece useremo il nostro secondo pick ne avremo tutta un'altra. 
Sammy Watkins potrebbe essere un motivo sufficiente per non fare la trade, ma non possiamo sapere che cosa offriranno i nostri avversari per salire al secondo pick overall. 
Stiamo costruendo il futuro della nostra squadra e avere molti pick è importantissimo: Snead e Fisher hanno già dimostrato nei primi due anni della loro gestione che amano molto fare trade e accumulare pick a giri più bassi. E' con questo sistema che ci siamo presi Stacy, Bailey, Zuerlein, Ogletree, Givens…
D'altra parte è vero anche che l'anno scorso abbiamo fatto una “trade up” per assicurarci i servigi di Tavon Austin. 
Fisher non ha mai preso, in tutta la sua carriera, un OL al primo giro e vista la profondità di quel reparto in questo draft probabilmente non interromperà la sua filosofia proprio quest'anno. 
Le necessità della squadra, a parte sulla linea offensiva, sono chiaramente orientate sulla secondaria: safety e cornerback. Ma avendo due pick al primo giro, davvero utilizzeremo entrambi i pick in questo senso? 
Giusto per divertirci a fare previsioni strampalate che puntualmente verranno smentite: ipotizzando che all'ultimo secondo la nostra dirigenza accetti di fare una trade, non dovremmo scendere molto; saremmo sempre nei primi dieci pick (più ovviamente faranno parte della trade altri pick al secondo/terzo giro), e utilizzare due pick nella Top 15 per prendere un CB e una S al primo giro rappresenta una scelta forte. Molto forte. 
Il secondo giro, in questa ipotesi, sarebbe quindi impiegato per prendere un offensive lineman e magari un OLB. 
Poi verrebbe il turno di tutti gli altri “need” come il QB giovane da sviluppare, WR, DT… 
Ma una delle nostre urgenze, già da anni, è rappresentata senza dubbio dalla qualità in attacco. Sam is our guy, e questo lo sappiamo benissimo, ma basterà Kenny Britt a far fare il salto di qualità al nostro attacco? 
Austin, Givens e Bailey promettono molte cose buone, se non ottime, e se il nostro OC comincerà a sfruttare tutte le potenzialità che abbiamo dimostrato, evitando chiamate incomprensibili e inutili complicazioni, potremmo davvero diventare una squadra pericolosa per tutti. 
Brian Quick, il talento molto grezzo che tanto ci ha fatto sperare, sembra non essere in grado di affermarsi; personalmente ancora ci credo in Quick, ma la mia è più opera di fede che d'intelletto. 
Appurato tutto ciò, arriviamo al quesito dei quesiti: possiamo davvero lasciar cadere a cuor leggero la possibilità di mettere nel nostro “roster” il talento di Sammy Watkins? Si parla di Watkins come di un talento che capita una volta ogni dieci anni, e noi avremo la quasi certezza assoluta di firmarlo grazie al secondo pick assoluto. 
Watkins, Austin, Britt, Givens, Bailey, Cook… queste sono le armi che potrebbe avere Bradford nella prossima stagione. E sarebbe anche un modo per togliere tutti gli alibi al nostro Sammy. 
L' “affaire” Britt è stato ottimo, pagandolo pochissimo e firmandolo solo per un anno, ma oltre ad essere un intelligente investimento è possibile intravedere anche un segnale chiaro che Fisher e co. non lo si considerano come la svolta che tanto aspettavamo in attacco. Ci sono molte riserve su di lui, come è logico. 
Non mi sorprenderei quindi se la nostra dirigenza scegliesse di aggiungere armi al braccio di Bradford proprio al primo giro. E' una scelta che costerà qualche pick in meno ma è più consona alla filosofia “fisheriana”, un po' tradizionalista e razionale, che ha sempre preferito investire importanti scelte per i “playmaker”, gli uomini che fanno la differenza. 
Tavon Austin è uno di quei giocatori, anche se dovrà dimostrarlo quest'anno, e la nostra dirigenza non ha esitato a vendere l'anima per salire all'ottavo pick e prenderlo. Credo che quest'anno non cambieranno modo d'intendere. 
C'è anche la possibilità di fare la trade, ottenendo così importanti pick aggiuntivi e, non scendendo di molto ma rinunciando a Watkins, assicurarsi i servigi di un altro WR che ha impressionato molto: Mike Evans. 
Un “big target” per Sammy: un giocatore grosso, forte, con ottime mani, capace di dominare i duelli fisici con i CB avversari e con un grande raggio di presa della palla. Sembra la descrizione esatta di quello che si diceva che mancava nel nostro attacco. Che sia Evans l'uomo che mancava all'attacco guidato da Bradford? 
Per essere onesti, alla nostra dirigenza potrebbe anche venire in mente l'idea di fare una multi-trade: cedere il nostro secondo pick con uno nei primi dieci e poi tradare ancora questo pick appena ricevuto, accumulando molti pick al secondo e terzo giro. Così sfrutteremo il nostro tredicesimo pick per la nostra prima scelta, e il pick aggiuntivo, che ci viene dalla famosa “trade RGIII”, verrebbe utilizzato come merce di scambio per accumulare prese a giri più bassi. 
Onestamente non credo che questa scelta possa essere presa in considerazione visto che per l'attuale dirigenza questo è il terzo anno, e qualche risultato bisogna portarlo in cascina, nonostante la nostra division e la nostra schedule. 
Sarebbe una trade da primo anno di una rifondazione completa. Non possiamo continuare ad investire su talenti grezzi, potenzialmente fortissimi ma ancora non esplosi. Qualche diamante già brillante di luce propria dovremo pur prenderlo. 
Non credo nei mock draft, come ho più volte ripetuto, ma se dovessi puntare uno scellino tanzaniano sul nostro primo pick, io direi WR. Voi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *