I Rams hanno chiuso la regular season con una vittoria pesante non solo per il 37-20 sui Cardinals, ma anche per il peso storico che assume nelle carriere di Matthew Stafford e Puka Nacua, protagonisti assoluti nella notte del SoFi Stadium. Il successo consegna ai Rams il quinto seed NFC e un biglietto per i playoff, con la sensazione di una squadra in crescita proprio nel momento più importante dell’anno.
La partita si è aperta all’insegna dell’equilibrio, con uno scambio di field goal che ha fissato il punteggio sul 3-3 dopo il primo quarto. Nel secondo periodo l’attacco di Los Angeles ha preso il comando: Harrison Mevis ha firmato il 6-3, poi Arizona ha impattato sul 6-6 con Chad Ryland da 56 yard. Prima dell’intervallo, Stafford ha trovato Puka Nacua in end zone per un touchdown da 2 yard con una spettacolare presa a una mano, giocata che ha sancito il sorpasso sul 13-6 e che è destinata a entrare tra le immagini simbolo della stagione dei Rams. Un altro field goal di Mevis ha mandato le squadre negli spogliatoi sul 16-6 Rams.
Nel terzo quarto i Cardinals hanno approfittato di un calo di concentrazione difensivo dei Rams, colpendo prima con un fake punt da 28 yard e poi con due touchdown di Jacoby Brissett, a Michael Wilson (43 yard) e Josiah Deguara (7 yard), per il sorpasso ospite sul 20-16. Da lì è però partito lo show di Stafford, che ha orchestrato tre drive da touchdown consecutivi: prima la connessione da 21 yard con Colby Parkinson, poi nel quarto periodo l’ennesima magia sul medio-corto con Tyler Higbee, rientrato dall’infortunio e decisivo per l’allungo sul 30-20. Il 37-20 finale ha certificato la serata perfetta del quarterback e del suo reparto ricevitori, con Nacua e Parkinson protagonisti insieme a un Higbee subito reinserito nel cuore del game plan.
A livello statistico, la gara ha avuto il sapore della storia per due colonne dell’attacco di Sean McVay. Stafford, ormai stabilmente ai vertici delle graduatorie storiche NFL, con questa stagione ha consolidato la propria posizione nella top 10 all time per yard e touchdown su passaggio, aggiungendo un’altra annata sopra quota 4.000 yard e superando ulteriori traguardi personali in termini di partite con almeno quattro TD lanciati. Puka Nacua, dal canto suo, ha completato una stagione che lo proietta nel libro dei record dei Rams: il wide receiver ha superato abbondantemente le 1.000 yard, confermandosi come uno dei pochi ricevitori nella storia della franchigia capaci di mettere insieme due annate consecutive da protagonista fin dai primi anni di carriera, oltre a stabilizzare la propria media di ricezioni per partita tra le migliori della NFL recente per un giocatore al suo stadio di sviluppo.
L’attacco dei Rams ha mostrato un’identità chiara: ritmo, distribuzione del pallone e capacità di colpire su tutto il campo. Stafford ha coinvolto in maniera costante Nacua come primo riferimento sulle tracce intermedie, sfruttando poi Parkinson e Higbee come mismatch contro i linebacker dei Cardinals, con quattro touchdown distribuiti su tre ricevitori diversi. La performance del reparto è stata la conferma di un sistema che permette al quarterback di leggere velocemente le coperture e punire le difese che tentano il raddoppio su Nacua, aprendo spazi nel mezzo del campo. Con il rientro di Adams, si aggiungerà un punto di attenzione in più per le difese avversarie, cosa che aprirà ulteriormente le opzioni disponibili per Stafford.
I limiti restano soprattutto nella metà campo difensiva e negli special team. Il blackout del terzo quarto, con il fake punt subito e le giocate esplosive concesse a Brissett, ha riproposto il tema della gestione dei momenti emotivi della partita, aspetto che nei playoff non lascia margini di errore. In aggiunta, i problemi stagionali sui calci – tra field goal bloccati e coperture non sempre pulite – rendono meno sereno l’avvicinamento a gare in cui ogni punto può risultare decisivo.
Per i Rams la vittoria contro Arizona rappresenta una spinta psicologica notevole in vista del wild card game contro i Panthers, avversario che in regular season ha già creato problemi alla squadra di McVay. L’asse Stafford–Nacua, arricchito dal rientro di Higbee, è la base su cui costruire un attacco in grado di competere con chiunque, a patto che la difesa riesca ad alzare il livello sui terzi down e a limitare le big play concesse. Se il rientro di Adams aprirà ulteriormente le possibilità in attacco, quello di Lake in difesa dovrebbe riportare un equilibrio difensivo che ha fatto sì che i Rams fossero tra le migliori difese NFL fino a Week 11, quando Lake si è infortunato. Gli special team, più volte sotto osservazione in autunno, potrebbero essere l’ago della bilancia in una partita che si preannuncia equilibrata.

Ciao Massimo sono più d’accordo coi punti critici della tua analisi ma voglio sposare il tuo ottimismo perché ne abbiamo tanto bisogno per i playoff come del resto del ritorno di adams e lake !!! Meglio il seed 5 che il 6!!! Go Rams
Diciamo che durante la partita mi chiedevo quanto saremmo durati in questi playoff, giocando così.
Poi cerco di trovare del positivo anche quando le prestazioni sono così così. Il maniavantismo mi irrita parecchio, quindi andiamo per giocarcela ed arrivare fino in fondo. Se ci riusciamo, bene, altrimenti sarà per l’anno prossimo.