Si ritira Rob havenstein

Rob Havenstein ha ufficialmente annunciato il suo ritiro dal football professionistico martedì scorso, chiudendo una carriera di 11 stagioni interamente trascorse con i Los Angeles Rams. Il veterano right tackle, campione del Super Bowl LVI e pilastro della franchigia californiana, ha condiviso la notizia sui suoi canali social con un messaggio carico di emozione: “Che cavalcata è stata! Posso guardare indietro alla mia carriera e sorridere sapendo di aver dato tutto ciò che avevo e anche di più al gioco che amo”.

Selezionato dai Rams nel 2015, Havenstein ha rappresentato la continuità e l’affidabilità sulla linea offensiva della squadra per oltre un decennio. Nel corso della sua carriera ha disputato e iniziato come titolare 148 partite di regular season, aggiungendo ulteriori 13 presenze nei playoff. Insieme al tight end Tyler Higbee, era uno degli ultimi due giocatori rimasti dall’epoca di St. Louis, testimone vivente della trasformazione della franchigia.

Sotto la guida di Sean McVay, Havenstein è stato un ingranaggio fondamentale nel successo dei Rams, contribuendo a sette qualificazioni playoff, quattro titoli della NFC West e due partecipazioni al Super Bowl. Il suo momento più glorioso è arrivato nel febbraio 2022, quando ha alzato il trofeo Vince Lombardi dopo la vittoria nel Super Bowl LVI. Nonostante non abbia mai ricevuto convocazioni al Pro Bowl, la sua presenza costante e la sua leadership nello spogliatoio sono state inestimabili per i Rams.

Purtroppo, l’ultima stagione è stata funestata dagli infortuni: problemi alla caviglia e al ginocchio lo hanno limitato a sole sette partite nel 2025, prima di essere inserito nella lista degli infortunati.

Prima di approdare in NFL, Havenstein ha lasciato il segno all’Università del Wisconsin dal 2010 al 2014. Durante il suo percorso con i Badgers, ha stabilito il record scolastico partecipando a 54 partite, iniziandone 42 come titolare principalmente nella posizione di right tackle. Il suo ultimo anno universitario è stato coronato da riconoscimenti prestigiosi: first-team All-American e first-team All-Big Ten nel 2014.

Il suo contributo è stato determinante per l’attacco su terra dei Badgers, che nel 2014 ha stabilito il record scolastico con una media di 320,1 yard corse per partita, terzo miglior risultato a livello nazionale. Con Havenstein a proteggere il lato destro, Wisconsin ha prodotto una media di 6,91 yard per corsa, la quarta migliore nella storia della FBS.

Il ritiro di Havenstein lascia un vuoto significativo non solo tecnico, ma soprattutto in termini di leadership nello spogliatoio dei Rams. Tuttavia, la franchigia californiana sembra già aver identificato il suo successore naturale in Warren McClendon Jr., giovane tackle selezionato al quinto round del draft 2023.

McClendon ha dimostrato di essere all’altezza della situazione nella stagione 2025, quando ha sostituito Havenstein dopo l’infortunio alla caviglia. Dopo aver faticato nel 2024 come riserva, permettendo cinque sacks e ottenendo un grade di pass-blocking di appena 51,5 secondo Pro Football Focus, ha compiuto un salto di qualità impressionante. Nella stagione appena conclusa ha disputato 13 partite da titolare tra regular season e playoff, concedendo solamente due sacks e mai più di cinque pressures in una singola gara, con un rating complessivo di 78,7.

I Rams si trovano in una posizione favorevole dal punto di vista economico: il contratto rookie di McClendon prevede un salario di appena 1,1 milioni di dollari per il 2026, l’ultimo anno dell’accordo. Il front office guidato da Les Snead avrà due opzioni sul tavolo: proporre un’estensione contrattuale prima che McClendon diventi free agent nel 2027, capitalizzando sul suo sviluppo, oppure permettergli di completare l’ultimo anno per valutare ulteriormente le sue prestazioni prima di un investimento a lungo termine.

Quest’ultima strategia, sebbene rischiosa in caso di ulteriore crescita del giocatore, potrebbe evitare alla franchigia di sovrapagare prematuramente un giocatore ancora in fase di conferma. Con la sicurezza del left tackle Alaric Jackson, legato alla squadra fino al 2028 con un contratto da 57,75 milioni di dollari, i Rams hanno già blindato un lato della linea offensiva e possono concentrarsi sulla valorizzazione del giovane McClendon.

Il ritiro di Havenstein chiude un capitolo importante della storia dei Rams, ma l’emergere di McClendon offre motivi di ottimismo per il futuro della protezione del quarterback e del gioco di corsa della squadra californiana.

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