La free agency 2026 dei Los Angeles Rams si apre nel segno della continuità, ma anche di una svolta emotiva: il ritiro di Rob Havenstein chiude un’era sulla linea d’attacco, mentre il rinnovo annuale di David Quessenberry segna la prima mossa ufficiale dell’offseason per blindare la profondità davanti a Matthew Stafford.
Rob Havenstein ha annunciato il ritiro dopo 11 stagioni tutte con la maglia dei Rams, dal periodo di St. Louis fino al trionfo nel Super Bowl LVI e alle ultime corse playoff con Sean McVay. Il right tackle, 33 anni, lascia dopo oltre 140 partenze in regular season, due apparizioni al Super Bowl e il ruolo di leader silenzioso di una linea che ha accompagnato l’intera parabola recente della franchigia.
La sua decisione, arrivata pochi giorni dopo la conferma del ritorno di Stafford per il 2026, libera spazio salariale ma apre anche un vuoto tecnico e di spogliatoio: a prendere il suo posto sarà con ogni probabilità Warren McClendon Jr., emerso nel 2025 quando Havenstein è stato fermato dagli infortuni.
La risposta immediata del front office è stata il rinnovo di David Quessenberry: il veterano è stato riportato a Los Angeles con un contratto di un anno, prima mossa ufficiale del 2026 e segnale chiaro di fiducia nella sua versatilità come swing tackle. A 35 anni, l’ex Texans–Titans–Bills–Vikings resta principalmente un uomo di profondità, ma la sua esperienza e la capacità di muoversi su entrambi i lati della linea lo rendono un’assicurazione importante dietro Alaric Jackson e lo stesso McClendon.
Nel 2025 Quessenberry ha giocato 13 partite soprattutto negli special team e pochi snap in attacco, ma McVay e lo staff OL lo vedono come il profilo ideale per tenere insieme il reparto in una fase di transizione senza dover investire subito pesantemente su una seconda linea di titolari.
Alle due mosse sulla linea si aggiunge un quadro di free agency ancora affollato. Restano in scadenza:
– S Kamren Curl, reduce da una stagione di altissimo impatto e tra i defensive back più ambiti sul mercato.
– TE Tyler Higbee, veterano storico dell’era McVay, ma ora su un tratto discendente della carriera.
– WR Tutu Atwell, arma di profondità verticale dal valore da pesare rispetto al reale ruolo nell’attacco.
– CB Cobie Durant, Derion Kendrick, Roger McCreary e Ahkello Witherspoon, per un reparto corner praticamente da ricostruire.
– Il kicker Harrison Mevis, che ha convinto nel 2025 e rappresenta una priorità “silenziosa” ma reale.
Con quasi 60 milioni di spazio salariale previsto, i Rams possono permettersi di scegliere chi trattenere e dove investire per fare un salto di qualità, con Curl e il pacchetto secondaria in cima alle priorità interne, seguiti dal mantenimento di una base solida sulla linea con rinnovi mirati a basso costo.
Il ritiro di Havenstein non cambia la mappa dei bisogni, ma rende ancora più pressanti alcune esigenze.
– Cornerback: reparto da rifondare quasi da zero, con richiesta di più velocità e playmaking dopo le difficoltà emerse contro i migliori attacchi della NFC.
– Offensive tackle: McClendon è il nuovo RT designato, ma serve ulteriore concorrenza e almeno un tackle di prospettiva per il futuro, soprattutto sul lato sinistro.
– Inside linebacker: accanto a Nate Landman manca un profilo davvero esplosivo in copertura e nel gioco nello spazio.
– Kicker e special team: la conferma di Mevis va definita, mentre l’intero reparto special team è stato un punto debole nel 2025.
– Profondità tra WR e front seven: servono giovani a basso costo, affiancati da veterani di rotazione, per mantenere alto il livello di competitività negli infortuni e negli snap situazionali.
La strategia sembra orientata verso pochi innesti mirati in free agency e un uso aggressivo delle scelte al draft.
Tra i possibili obiettivi in FA spiccano:
– Cornerback giovani e versatili come Alontae Taylor e Riq Woolen, ideali per dare immediatamente un volto nuovo alla secondaria.
– Un tackle sotto i 30 anni – il prototipo è un giocatore alla Jonah Williams – per affiancare Jackson e McClendon e non costringere il coaching staff a forzare da subito un rookie in quintetto.
– Ricevitori “multitasking” nello slot come Wan’Dale Robinson, per arricchire il passing game corto e alleggerire il carico di Davante Adams e Puka Nacua.
Sul fronte draft, con due prime scelte (una via Falcons) e un pacchetto corposo di pick tra secondo e terzo giorno, i Rams guardano soprattutto a:
– Offensive tackle come Austin Barber e Monroe Freeling, potenziali titolari a medio termine.
– Un quarterback da sviluppare alle spalle di Stafford, con profili come Carson Beck o Cade Klubnik individuati come possibili investimenti di secondo/terzo giro.
– Prospetti di profondità nei ruoli chiave (LB, safety, WR) come Austin Romaine, Michael Taaffe e Ian Strong, da inserire gradualmente nella rotazione.
Nel complesso, la free agency 2026 dei Rams parte dal saluto a una bandiera come Havenstein e dal rinnovo di un gregario prezioso come Quessenberry, ma il vero banco di prova arriverà nelle prossime settimane: confermare i pilastri della difesa, rinnovare la linea davanti a uno Stafford ancora nel pieno della finestra competitiva e pescare nel mercato, tra free agency e draft, quei tre-quattro innesti in grado di trasformare una squadra da Championship in una contender stabile per il Super Bowl.
