Travolti i Saints 34-0

I Los Angeles Rams hanno chiuso il loro secondo turno di preseason con una vittoria schiacciante per 34-0 sui New Orleans Saints al SoFi Stadium, salendo a 2-0 nel percorso estivo. La partita non ha mai avuto storia: 3-0 dopo il primo quarto, 20-0 all’intervallo, 27-0 dopo il terzo periodo e 34-0 finale, con i Rams che non hanno concesso un solo touchdown per la seconda settimana consecutiva. A differenza della gara contro i Chiefs, qui la sfida per i posti nel roster ha prodotto meno ambiguità: la profondità della rosa di Los Angeles ha sovrastato quella dei Saints su entrambi i lati del campo.
Stetson Bennett, che era chiamato a riscattare una prestazione non troppo convincente contro i Chiefs, ha giocato l’intero primo tempo mostrando la miglior versione di sé stagione, completando 19/31 per 181 yard e segnando due touchdown su corse da 1 e 8 yard. Guidando i Rams ad una segnatura su quattro dei cinque drive giocati, Bennett ha consolidato il proprio status di favorito per il ruolo di quarterback di riserva dietro Matthew Stafford, con la stampa locale che ormai considera la battaglia per il posto di QB2 sostanzialmente decisa. Ty Simpson è invece subentrato nel secondo tempo, quando i Rams erano già avanti 27-0, gestendo con ordine il finale senza rischi in una situazione già in controllo.
Il momento più spettacolare della serata porta la firma della safety Alex Cook, arrivato ai Rams dalla UFL in estate e quarto nella depth chart non ufficiale del reparto safety: un intercetto su Spencer Rattler sulla goal line, trasformato in un ritorno da 100 yard per il touchdown più lungo della preseason dei Rams fino a questo momento. Cook ha letto perfettamente gli occhi del quarterback avversario, anticipando la traiettoria e involandosi verso l’end zone senza che nessuno potesse minimamente ostacolarlo. La giocata, che arriva dopo un pick-six già realizzato nella sua ultima gara in UFL con i Birmingham Stallions, rafforza sensibilmente le sue quotazioni per un posto tra i backup della secondaria.
Tra i protagonisti in prima linea spicca l’outside linebacker Wesley Bailey, autore di una prestazione dominante con 5 tackle, un sack, due tackle for loss e quattro pressioni sul quarterback, la miglior gara individuale di un giocatore dei Rams in questa preseason. La sua produzione lo colloca tra i nomi più solidi nella corsa ai posti finali sul fronte dei rusher esterni, un reparto storicamente competitivo nello schema di Chris Shula.
Dopo una gara opaca contro i Chiefs, il running back Jarquez Hunter ha risposto con una prestazione convincente da titolare (con Kyren Williams, Blake Corum e Ronnie Rivers tutti a riposo): 12 corse per 68 yard, cinque delle quali da almeno 8 yard, chiuse da un touchdown da 12 yard nel quarto periodo. Il running back, arrivato al quarto giro del draft del 2025, ha così portato il proprio bilancio di preseason a 103 yard e una marcatura su 21 corse in due gare, ma resta lontano da una certezza di roster, con Ronnie Rivers ancora il suo principale rivale per l’ultimo posto nel backfield. Il fatto che Rivers non giochi suggerisce che per quanto riguarda i running back la scelta sia già stata fatta e la competizione sia per un posto in practice squad e nulla più.
Al di là dei singoli, la nota più incoraggiante per lo staff di Sean McVay riguarda la linea offensiva di riserva, che non ha concesso alcun sack e ha prodotto una media di 5 yard a corsa, un segnale di profondità solida in un reparto cruciale per la stagione regolare. Sul fronte opposto, i Saints hanno pagato caro tre palle perse, due delle quali all’interno delle proprie 10 yard, e 12 penalità per 96 yard totali, in una prestazione a tratti disordinata di Zach Wilson (6/12, un intercetto) e Spencer Rattler (14/23, un intercetto, incluso quello di Cook).
Con la difesa dei Rams che non ha ancora concesso un touchdown in due gare e con Bennett che sembra aver blindato il ruolo di QB2, l’attenzione si sposterà ora sugli ultimi tagli di roster, in particolare sulle battaglie tra Cook e gli altri difensori di riserva in secondaria, tra Hunter e Rivers nel backfield, e sulla conferma di Wesley Bailey come presenza fissa nella rotazione dei rusher esterni.
Ci sia concessa una piccola nota scaramantica: la prossima partits di preseason, che sarà contro i Chargers alle 4 di venerdì notte ora italiana, sarebbe bene perderla. Lp’ultima volta che i Rams finirono la preseason da imbattuti fu nella stagione 2011, con Steve Spagnuolo come Head Coach.
La stagione regolare finì con 2 vittorie e 14 sconfitte. Rischiereste, voi?

Un commento:

  1. Peppino Prisco

    Massimo concordo con te: pefavore perdiamo adesso una partita e non magari una decisiva di season che ci toglie poi la possibilità di giocare iplayoff in casa… troppo Hype per questo roster sembra che più che lodarci ci stiano gufando contro… non vedo l’ora di vedere aaron e myles insieme… comunque ora e sempre Forza Arieti-Go Rams!!!

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