Il CVC (Convention and Visitors Council) di St.Louis ha ufficialmente dichiarato che non darà seguito alla richiesta dei Rams di ristrutturare l’Ed Jones Dome per una spesa prevista di 700 milioni di dollari, nemmeno dopo che la conciliazione a cui erano ricorse le parti ha dato ragione al team di Stan Kroenke.
La notizia non coglie particolarmente di sorpresa. La richesta di ristrutturazione era piuttosto pesante, in termini economici, e con i chiari di luna di questo periodo particolarmente critico anche in USA, sarebbe stato un vero problema per chiunque convincere gli abitanti di St.Louis a pagare delle tasse supplementari per finanziare la ristrutturazione.
La palla passa quindi nuovamente nelle mani di Stan Kroenke che, stavolta, può condurre i giochi a suo piacimento. La rinuncia alla ristrutturazione significa infatti che, secondo il contratto in essere, la stagione 2014 potrebbe essere ‘ultima a St.Louis. L’accordo tra la città e la squadra, infatti, prevede che ogni dieci anni lo stadio rientri tra i primi otto della NFL come comfort e servizi, anche a seguito di ristrutturazione. Mancando questo requisito (ora l’Ed Jones Dome è tra i peggiori stadi dell’intera NFL) i Rams sono liberi di trasferirsi altrove senza penali. E sarà proprio questa clausola, unita alla volontà della NFL di riportare una franchigia a Los Angeles, a costituire il fulcro della strategia di Kroenke per ottenere da St.Louis o dallo stato del Missouri un nuovo stadio.
La partita è ancora lunga, e sicuramente nelle prossime settimane assisteremo al solito balletto mediatico sulla questione ormai trita e ritrita del ritorno dei Rams alla città degli Angeli.
