Josh Allen ha la meglio sui Rams in overtime

I Los Angeles Rams perdono 37-34 una partita che hanno avuto più volte l’opportunità di vincere. La squadra di Sean McVay rimonta nel quarto periodo, pareggia a cinque secondi dalla fine e recupera un fumble nell’overtime, ma il tentativo da 48 yard di Harrison Mevis viene bloccato prima del field goal decisivo degli ospiti.

Los Angeles risponde allo 0-6 iniziale con il touchdown da quattro yard di Davante Adams su lancio di Matthew Stafford. Dopo essere andati all’intervallo sotto 13-7, i Rams sorpassano grazie alla corsa da una yard di Blake Corum, ma chiudono il terzo periodo nuovamente in svantaggio, 19-14.

Nel quarto periodo Stafford trova Puka Nacua per il touchdown del 20-19, anche se la successiva conversione da due non riesce. Adams segna ancora per il 27-27 e, a cinque secondi dalla fine, Kyren Williams completa un drive da 63 yard con la corsa da una yard che porta la partita sul 34-34.

Nell’overtime Nate Landman forza il fumble di James Cook e Aaron Donald recupera il pallone sulle 20 dei Rams. L’attacco avanza fino alle 30 avversarie, ma il field goal da 48 yard di Mevis viene bloccato, lasciando agli ospiti l’occasione di chiudere la gara.

Matthew Stafford disputa una partita di grande qualità: 40 completi su 54 tentativi, 383 yard, tre touchdown e nessun intercetto, con un passer rating di 111,9. Subisce inoltre un solo sack in 55 azioni di passaggio, sostenuto da una protezione offensiva generalmente efficace.

La sua prova assume ancora più valore nel finale. Dopo il touchdown che porta Los Angeles sotto di sette punti a 1’39’’ dalla fine, Stafford completa sei passaggi nel drive del pareggio e conduce l’attacco fino alla goal line senza sprecare l’ultimo timeout.

Anche nell’overtime il quarterback porta i Rams in territorio avversario con due passaggi da 21 yard, prima per Davis Allen e poi per Nacua. Il possesso si ferma però sulle 30, dove una corsa di Williams senza guadagno sul terzo e cinque costringe McVay ad affidarsi a Harrison Mavis da una distanza al limite del suo record personale.

Puka Nacua è il principale protagonista offensivo: riceve 17 palloni per 138 yard e un touchdown su 24 target. Stafford lo cerca in ogni zona del campo e il numero 12 risponde muovendo ripetutamente la catena, comprese due ricezioni per 26 yard durante il supplementare.

Davante Adams trasforma cinque ricezioni e 51 yard in due touchdown, confermandosi decisivo negli spazi stretti. Tyler Higbee aggiunge cinque prese per 83 yard, mentre Corum produce 53 yard su tre ricezioni e firma la corsa da touchdown del terzo quarto.

Meno brillante il gioco a terra, limitato complessivamente a 77 yard e 3,3 per portata. Williams chiude con 49 yard su 16 corse, ma trova il touchdown del pareggio e aggiunge sei ricezioni per 27 yard.

I numeri offensivi avrebbero dovuto consegnare ai Rams il successo senza grossi problemi. Los Angeles totalizza 454 yard, 33 primi down e controlla il pallone per 37 minuti e 57 secondi, quasi otto in più degli avversari.

La squadra converte sette terzi down su 14, entrambi i quarti down affrontati e tutte le cinque opportunità in red zone. Nonostante 78 giocate offensive, i Rams non commettono turnover e concedono un solo sack.

La principale occasione mancata arriva nel primo possesso. Los Angeles costruisce un drive da 83 yard, ma un holding di Higbee rallenta l’avanzata e Mevis fallisce da 50 yard. Sono i primi tre punti lasciati sul campo in una partita decisa proprio da un field goal.

La difesa alterna giocate importanti a difficoltà evidenti. Jaylen Watson intercetta Allen prima dell’intervallo, Landman forza due fumble su Cook e Donald recupera quello che, nell’overtime, sembra poter diventare il pallone della vittoria.

Landman è il migliore del reparto con 13 tackle e due fumble forzati. Josaiah Stewart realizza l’unico sack ufficiale, mentre la secondaria contribuisce a limitare il gioco aereo avversario a 210 yard.

Il problema decisivo è la difesa sulle corse. I Rams concedono 234 yard sul terreno, alla media di 6,3 per portata, e non trovano una risposta alla mobilità di Allen quando il quarterback prende il controllo della partita. Anzi, l’impressione è proprio che il Game Planning difensivo si sia semplicemente dimenticato di Josh Allen, della sua mobilità e della sua pericolosità.

Nei primi tre quarti Los Angeles lo contiene a circa 30 yard di corsa e 89 su passaggio; tra quarto periodo e overtime Allen aggiunge 91 yard sul terreno e 121 per via aerea. Le sue corse convertono situazioni complicate e, nel supplementare, due guadagni consecutivi da 19 e 13 yard portano Buffalo in posizione per il calcio conclusivo.

È anche negli special team che i Rams perdono gran parte della partita, a cominciare dal kickoff iniziale, che viene riportato per 70 yard fino alle 26 di Los Angeles, trasformando un possesso offensivo da meno cinque yard in un field goal.

Complessivamente i sette kickoff dei Rams vengono riportati per 219 yard, alla media di 31,3. Nessun calcio produce un touchback e Buffalo comincia mediamente i propri possessi dalle 34 yard.

Mevis chiude 0 su 2 nei field goal: il tentativo da 50 yard del primo quarto termina largo a sinistra, quello da 48 nell’overtime viene bloccato. Sul secondo errore pesa anche il cedimento della protezione interna, ma il risultato resta durissimo: sei potenziali punti sprecati in una sconfitta maturata con tre lunghezze di scarto.

Alle difficoltà degli special team si aggiungono 11 penalità per 84 yard. False partenze, holding e falli difensivi interrompono possessi promettenti o regalano nuova vita all’attacco avversario.

I Rams escono così dal SoFi Stadium con una sconfitta difficile da accettare. Stafford e Nacua guidano un attacco efficace, Landman e Watson producono giocate determinanti e la squadra arriva due volte a un passo dalla vittoria; ma gli special team, le penalità e il mancato contenimento di Allen cancellano tutto il lavoro positivo.

2 commenti:

  1. Peppino Prisco

    Massimo che rabbia… però off-season dovevamo ricostruire lo special team… va bene Vendrone ma poi ci vogliono giocatori di qualità in campo… Mevis ha messo anche dei calci nel passato ma si vedeva già che non era infallibile… e poi non ci possono correre tutti in faccia sia in offense che nei ritorni. Incomincio ad aver paura della maledizione di essere dati per favoriti pre-season !!!

  2. Sicuramente l’etichetta di favorito amplifica ogni problema, anche il più piccolo. Sugli special team sono d’accordo con te. Bisognava pensarci un po’ prima. Ora si taglia il kicker, ma se non si sistema il resto nella field goal unit che fa acqua, non cambierà molto. Sui ritorni, McVay ha detto che c’è stato un singolo errore che ha aperto la porta al ritorno da 70 yard. Il problema è che, secondo me, singoli errori così ne facciamo ad ogni ritorno. Speriamo Ventrone corregga le cose in corsa. E’ un ottimo ST coach, spero che non abbia disimparato tutto venendo a LA.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *