Stasera si parte e Laurinaitis rinnova fino al 2017

Ci siamo. Questa sera alle 19 ora italiana, i Rams dell’era Fisher scenderanno in campo per la prima partita della stagione 2012, quella, si spera, della ricostruzione definitiva. Tanto per iniziare in maniera positiva il weekend, ieri il linebacker James Laurinaitis ha siglato l’intesa di rinnovo del suo contratto fino al 2017 per un totale di circa 40 milioni di dollari, più della metà dei quali di salario garantito. E’ un’ottima notizia che segue quella del rinnovo del contratto di Long di qualche settimana fa, segno che le fondamenta difensive sono solide anche per gli anni a venire.

E sarà proprio la difesa l’osservata speciale nel debutto a Detroit. Se il gioco di corsa dei Lions non sembra destare troppa preoccupazione (il che non significa tenere bassa la guardia, ovviamente), il punto fondamentale della partita sarà quello di impedire a Stafford e Megatron di devastare il reparto difensivo di St.Louis con i loro big plays. Presumibilmente l’onere di francobollare Johnson toccherà a Finnegan, ma non si esclude l’putilizzo del rookie Jenkins, che sul piano atletico ha forse qualcosa in più da dare. 

Per limitare Johnson, però, sarà necessario che Long e Quinn guidino una linea di difesa, decimata dagli infortuni, cercando di mettere la maggior pressione possibile su Stafford, che non deve avere troppo tempo a disposizione per aspettare che Johnson, o gli altri ricevitori, si liberino delle coperture. Sarà dunque un duello difensivo molto interessante.

Dall’altra parte, invece, Bradford dovrà cercare di approfittare dell’opportunità di avere di fronte uno dei peggiori backfield difensivi della lega, supportati però da una delle migliori linee di difesa, a partire da quel Ndamukong Suh che avrebbe potuto vestire la maglia blu oro se a St.Louis non si fosse preferito puntare sul franchise QB nel draft 2010. Anche in questo caso la sfida maggiore è nella capacità della linea d’attacco di proteggere Bradford quel tanto da permettergli di lanciare non sotto pressione, cosa che ultimamente ha fatto davvero malissimo.

Sulla carta Detroit non dovrebbe avere problemi a portare a casa la prima vittoria ma, come sempre, sarà il campo a parlare, e noi, ovviamente, speriamo che la carta si sbagli di grosso!

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