Lockout!

Gli effetti del lockout si sono subito fatti vedere a Rams Park. Venerdi' pomeriggio, dopo che la rottura delle trattative è stata ufficializzata, il Front Office dei Rams ha riunito tutto lo staff nella sala riunioni di Rams Park ed ha spiegato la situazione, illustrando quali saranno i passi futuri.
I coaches continueranno a lavorare per il draft, ma non potranno avere contatti con i giocatori del team, nè organizzare allenamenti o programmi di condizionamento, che dovranno essere seguiti in autonomia da ciascun giocatore, se lo ritiene necessario. Saltano anche i primi allenamenti volontari che avrebbero dovuto iniziare stamattina, cosi' come salteranno, fino a nuovo ordine, tutte le cosiddette OTA (Organized Team Activities) cioè i mini camp normalmente previsti dopo il Draft.

A seguito di ciò gli assistant coach si vedranno tagliare lo stipendio, anche se non si sa di quanto e soprattutto da quando, visto che comunque in questo periodo per loro si tratta di lavorare a pieno ritmo ugualmente. La buona notizia, però,. è che nonostante lo sciopero e la conseguente riduzione di attività, non vi saranno licenziamenti o ristrutturazioni di contratti per il personale attualmente in forza ai Rams, al di fuori di quelle già programmate (ad esempio il contratto scaduto dell'ex Vicepresidente Bob Wallace).
Sul fronte giocatori, come avevamo anticipato alcune settimane fa, il gruppo dei ricevitori dei Rams si sta già allenando collettivamente, in forma privata, in Texas, dove Sam Bradford è atteso da un giorno all'altro.

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