Un pronostico per Houston

Allora amici, a mettere in dubbio le qualità strategiche di Brian S. siamo addirittura in tre!
E Giacomo si (ci?) chiede: cosa deve fare Jeff Fisher?
 Bene, in assoluta esclusiva per RAMSITALIA, sono riuscito a intervistare il migliore Offensive Coordinator del mondo! Sì, proprio lui…
Noi lo chiameremo X. Y., ma lo sapete, sono solo iniziali di fantasia…
Eccovi il testo integrale dell’intervista, naturalmente X.Y. era di spalle, in un ambiente fumoso, il viso squadrettato.

Int. Allora, caro X. Y. a questo punto della stagione, vista la partita coi Niners di entrambe le squadre, come dovrebbe giocare l’attacco dei Rams domenica a Houston? Ti ricordo che Kellen Clemens è caduto dalla panchina e quindi è leggermente infortunato; sarebbe preferibile non schierarlo…
 
X. Y. Bradford costa alle casse dei Rams 50 milioni tondi tondi, che giochi o rimanga davanti al televisore, a queste condizioni è meglio che sia in campo… Ma almeno che lo facciano giocare! L’attacco dei Texans è stato il miglior giocatore in campo dei 49ers, difficile però che ci faccia gli stessi regali domenica pomeriggio. Io partirei schierando un single back (non importa chi, basta che tocchi poche palle…) e due TE (Cook e Kendricks), allargati da Pettis e da Givens (la vera stella, che ha sola colpa di essersi scelto il numero di KW sempre sia lodato!), lascerei Sam nella tasca senza sramblare e proverei a sondare l’orizzonte oltre le dieci yds (è facile, c’è un paletto arancione che le demarca). Gli proibirei categoricamente le opzioni corte, meglio un intercetto a 40 yds che non chiudere un primo down con tre passaggi (sic?) completati.
 
Int. Ma gli schemi segreti per Tavon Austin?
 
X. Y. Se scherziamo, va bene… ma oggi, 2013, credete ancora che possano esistere schemi segreti alla M.A.S.H? Austin nell’huddle fa tenerezza, 5’8’ porello… li avete visti gli altri ricevitori di peso? Ormai è tutta gente sui 6’4’… Vorrà dire qualcosa? Quando i suoi compagni degli Special Team smetteranno di fare dei falli inutili porterà sì qualche yards… ma per l’attacco lo vedo solo come flanker per giochi trucco (reverse… ) o da schierare dove ci sono già due ricevitori alti (quindi meglio Quick) a portargli via la safety.
 
Int. E il gioco di corsa? Il famoso running by comitee?
 
X. Y. Se il pullman lo guidiamo in due tenendo tutti e due il volante non è che va meglio… Uno guida, l’altro spiega la strada. Si era detto: attacco verticale, e allora gli spettatori allo stadio non dovrebbero nemmeno sapere chi gioca running back; allo snap vanno a guardare le tracce dei ricevitori sul fondo. È nel west coast che il fullback esce a ricevere, non quando si punta tutto sul lungo. Tra Pettis e Gibson, che sono veloci e fisici, uno dei due – in tutti i giochi offensivi – dovrebbe andare a scandagliare il lungo! Ma lungo proprio… Una safety se la porta via, almeno. Ci sono 4 tentativi, lo ricordo a chi se l’è dimenticato, se il primo lo butti via cercando tre yds nel centro della linea, che attacco verticale è? I Rams sono 2-3, Seattle è già 4-1 (e li dobbiamo ancora incontrare due volte, brrr…), non dico che la stagione è finita… ma le possibilità obiettivamente rimangono poche. Allora rischiare, cosa c’è da perdere: chi osa vince, è il motto della Royal Air Force. Shotgun, lanci lunghi al primo e al secondo, magari con playaction, ma lanci, basta screen, valvole di sicurezza, corsette del QB. Lanci! Neanche con i 49ers, quando era completamente fuori controllo, Fisher ha pensato di sostituire Bradford (a roster abbiamo solo 2 QB, e Clemens è caduto dalla panchina!), e allora – visto che si presenta, ed è pagato, come un franchise QB – che lanci! È così che si fa esperienza, forzi passaggi, prenda intercetti, ma faccia vedere se il braccio c’è davvero. Se no come fa a migliorare? Il suo posto non è a rischio, il coaching staff ha evitato di chiamare RGIII, chi è più tranquillo di lui?
 
Int. So che il tuo tempo è preziosissimo, ma l’ultima domanda: Ma la linea è in grado di contenere per il gioco di passaggio?
 
X. Y. Questa è la domanda più seria. Però ci pensiamo adesso? Dopo aver scelto ricevitori su ricevitori, ed essere rimasti con la prima scelta QB, dare la colpa alla linea dei passaggetti è una scusa beffarda. Linea o non linea Bradford deve testare il profondo, con lanci tesi e diretti, e non palombelle speranzose. Domenica andiamo a Houston, in fondo l’homeless bowl con Jacksonville l’abbiamo vinto, la difesa contro l’attacco dei Texans non dovrebbe collassare, c’è da vincere la partita lanciando!
 
Cari amici, a questo punto il più grande Offensive Coordinator del mondo mi lascia. Qualcuno avrà certamente indovinato la sua identità… Continuando a sognarlo sulla sideline dei bluoro con le cuffie in testa, sbobino e traduco l’intervista…
Fatemi sapere.

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