La preview di Gianca

Come promesso, ecco la Preview per la stagione 2016 di Gianca.
Ci sono alcuni spunti interessanti che potrebbero essere motivo di discussione e riflessione. Se volete, mandateci le vostre idee e le vostre impressioni (ramsitalia[at]altervista.org) per per fare una panoramica sugli umori e le aspettative dei tifosi Rams per questa stagione.
Negli Stati Uniti ci sono settori del business (Wall Street, tanto per non fare i soliti esempi…) dove una sola operazione sbagliata (o magari anche potenzialmente corretta, ma del tutto fuori tempo) ti fa saltare anche dalla più comoda e pesante poltrona di boss…
Un dirigente di un fondo speculativo compra titoli che invece di crescere calano… pop… salta come il tappo dello champagne!
Ora pensate a un qualsiasi allenatore di un qualsiasi sport professionistico di squadra. Telefona al suo presidente, gli dice che in una notte di tragenda ha visto la luce, ha trovato il giocatore che risolverà immantinente tutti i loro problemi, bravo bello buono intelligente e ricco, con un braccio fantasticissimo, incidentalmente (ma solo incidentalmente) fotogenico, ma soprattutto pronto anche se dovrebbe fare ancora un anno di college! Questo presidente a fatica si alza dal letto, si gratta, ci pensa su, accetta, si svena, massacra il presente e il prossimo draft della sua squadra per avere quell’unico, autotelico giocatore rivoluzionario… e a dieci giorni dall’inizio della regular season lo stesso capo allenatore dichiara bellamente alle telecamere che il giocatore suddetto, comprato e pagato una sessantina di milioni di euro, non solo non sarà il titolare, ma nemmeno la riserva, sarà il terzo QB! bisogna avere pazienza!
Testuale (nella mia traduzione…) “Penso che ci vorrà ancora un po’ più di tempo… Questo non vuol dire che in questa stagione non potrà essere il primo backup o addirittura il partente, ma adesso sceglierei Sean. Perché con Jared bisogna essere pazienti.”
L’ha detto!
E il titolare è Keenum, non draftato qualche anno fa e scambiato da Houston per pane e formaggio!
Beh, io non ci credo; eppure è così.

Ho visto Jared Goff dal vivo allenarsi all’Università di Irvine, a poche miglia da Los Angeles. È vero: è alto (ma non abbastanza grosso), biondo, bello, viene benissimo in foto, infatti all’ingresso del camp c’è una sua gigantografia (e quella di Todd Gurley è in fondo in fondo…), corre e sembra anche agile. Ma pensa di essere Joe Montana, non dico un autografo, ma non saluta nemmeno i tifosi che sono andati lì a vedere proprio lui, fa tre passaggi e poi beve un Gatorade…
Non lo so, ho aspettato fino adesso a espormi… Da quando ci è stato comunicato che i Rams avevano tradato la prima scelta 2016, tutto il mondo del football ha pontificato che sarebbe stata tutta fuffa per più avere battage pubblicitario. Aspettiamo… dai, mi sono detto. Il Memorial Coliseum pieno murato alla prima amichevole (vero perché c’ero) lo confermerebbe.
Eppure, bisogna avere pazienza. Ancora! Per quanto?
Io ora mi chiedo, e vi chiedo, ma si può davvero essere così leggeri?
Si può comprare un giocatore perché per qualche mese farà notizia e così sconvolgersi due anni di scelte?
Tutto lo fa pensare…
Compri oggi una figurina (perché anche sulla confezione delle figurine Panini in vendita nei supermercati americani c’è lui insieme a Tom Brady e Aaron Rogers!!!) e stravolgi due (dico due!) anni di draft, lasciando completamente a ramengo una linea d’attacco già piena di buchi, per un giocatore che forse (a oggi il forse è del tutto indispensabile) ti servirà tra due o tre anni?
Perché, ormai è chiaro a tutti, Jared Goff non è pronto per la NFL. Non è pronto per questa stagione. Mandarlo in campo sarebbe un massacro. Su questo non ci sono dubbi. Guardiamo le statistiche della preseason: 22 di 49 (44,9%) per 232 yards (4.73 yards per tentativo), 2 touchdown, 2 intercetti, 3 fumble e un doloroso rating di 55,8. E non è tutto: appena è stato sotto pressione ha sempre bucato.
Del resto non è mica colpa sua! Cosa c’entra? Ha 21 anni, nella sua prima stagione a Cal a vinto 1 partita (1!!!) e perse 11. Di Bowl importanti nemmeno a parlarne. Forse quest’anno sarebbe potuto essere l’anno della sua conferma, ma ha deciso di uscire… e tutti l’hanno messo alla pick n.1.
Fischer l’ha voluto subito con tutti i QB che c’erano a disposizione? (Perché allora non puntare su Paxton Linch che è belloccio anche lui???) E se non serve quest’anno? Perché subito con tutti i QB universitari che usciranno nei prossimi anni?
Sempre che poi, proprio di un quarterback avessimo veramente bisogno…
Si dice, tra i commentatori non allineati…, che in NFL ci siano una decina, ma sicuramente non più di 15 o 16 QB veramente insostituibili, gli altri sono praticamente tutti sullo stesso piano e non fanno – in nessun modo – la differenza. Pensate che sul sito della NFL ora non si fa che parlare di Simian… ma vi rendete conto? Chi è?
Questi nuovi QB sono tutti (e lo dicono gli esperti americani) dei polli da allevamento, cioè costruiti su un prototipo ben preciso (6.4 di altezza, mani enormi…) e allevati a riprodurlo. Con pochissime possibilità di inventare o anche solo giocare di fantasia. E allora? Allora credete davvero che ci sarà differenza sul tabellino W-L a far giocare Keenum o Sean Mannion?
Io credo proprio di no.
Ora Jared Goff non sarà mai Cam Newton, non è stato scelto per quello, non perché è un fenomeno di fisico; anche Newton nella sua prima preseason aveva avuto numeri simili, ma quante yds di corsa ci ha aggiunto?
Goff è un QB da tasca, e quanti ne sono usciti questi anni?
Quanti di questi vi ricordate ancora?
L’anno scorso già la scelta di Gurley mi parve azzardata, ma pur quasi obbligata, perché se nessuno l’aveva ancora draftato… bisogna pur accettare la sfida alla decima chiamata. Avrebbe potuto essere un doppione tra i runningback, c’era bisogno di un ricevitore… si è rivelato un autentico fuoriclasse.
E quest’anno, con l’attacco che – nel bene o nel male – si stava orientando a una transizione tra il gioco di passaggio a quello di corsa, cosa facciamo?, prendiamo Goff.
Che ora non è pronto!
Mi sembra una vera follia; ma Fisher alla fine è sempre là.
Qui davvero non comprendo la strategia di Kroenke.
Se arriviamo ultimi, quest’anno, cosa facciamo allora? Prendiamo davvero Josh Rosen? A vederlo giocare all’UCLA (anche se ha solo 19 anni!) è ancora più bello e fotogenico di Goff. E sulla copertina di Sport Illustrated viene ancora meglio. Il suo compagno, poi, Jerry Neuheisel (figlio di Rick, già quarterback dei Los Angeles Rams anni 90) è ancora più biondo! Basta aspettare che escano.
Ma perché Fischer non ne imbrocca una? Secondo voi fa apposta?
O c’è un disegno dietro?
Ha scommesso che le sue stagioni finiranno sempre e per sempre 7-9?

Perché – gira e rigira – questa è prospettiva per l’anno che va a cominciare.
Non si scappa.
Nel baseball si direbbe: baciare nostra sorella.

Perché i giocatori ci sarebbero, dai, qualcuno c’è pure: nota, dal vivo e a qualche metro di distanza, quello che mi è piaciuto di più è stato Paul Mc Roberts (che si è pure degnato di venire a autografarmi il cappellino!) e poi Nelson Spruce, che un tecnico molto accreditato sostiene non possa stare sotto le 50 recezioni!

Per la linea d’attacco – invece – ci sono solo domande e nessuna risposta.
Greg Robinson ha un potenziale spaventoso, ma riuscirà a metterlo a frutto? C’è anche chi dice che in questa linea non sia adatto a giocare guardia sinistra.
E gli altri?
Roger Saffold, l’altra guardia, è davvero essenziale per Gurley, ma sarà recuperato completamente dall’infortunio?
Rob Havenstein e Jamon Brown al camp spadroneggiavano (mamma mia quanto sono grossi…), ma saranno affidabili per tutta la stagione? A vederli colpire nei drill sembrano anche cattivi, ma contro le difese vere?
Tim Barnes è il centro titolare, ma di chi è davvero la colpa di tutti quei fumble da long snapper?
Su USA Today – non io, quindi – hanno scritto che Todd Gurley potrebbe ritoccare il record di Dickerson: voi cosa ne pensate? Io ho moltissima paura, perché da indiziato speciale, e da subito sotto tutti i riflettori, potrebbe anche avere una stagione meno produttiva della scorsa. La scomparsa di Tre Mason, non ancora del tutto chiarita (anzi per niente…) io lo leggo come un altro cattivo auspicio.
Poi c’è la questione ricevitori – tight-end.
I Rams non hanno un go to reciver. Punto. Non ce l’hanno, non si discute.
Tavon Austin guadagna come un ricevitore da terzo down, ma non lo è. Punto. Anche questo non si discute. Pharoh Cooper ha lo stesso fisichino, e non basta. Ci vuole un playmaker. Grosso, veloce, che condizioni le difese, noi non l’abbiamo. Non lo potrà mai diventare nemmeno Kenny Britt. Di Brian Quick non parlo perché gioca col 13, che, oltre che blasfemo, nei Rams dovrebbe essere severamente proibito!
Tight-end: in questi anni la caratteristica dei tight-end bluoro è stata droppare passaggi facili, vedremo se il virus è scomparso, c’è il secondo Jared (Cook), c’è Lance Kendricks… Io al fantafootball non ne prenderei uno!

Qualche anno fa la difesa dei Rams faceva veramente paura agli avversari, adesso mette paura a noi tifosi. Le lacune sono spaventose. Vederli in campo contro i Cowboys – a tratti – è stato allucinante. Vabbé, era la prima stagionale, è vero, ma a volte non sapevano nemmeno dove mettersi… Non a caso il primo kickoff return è stato un treno sul muso di 103 yds! Era negli special team, sì, ma intanto…
Togliamo l’immenso Aaron Donald e Michael Brockers e diventa una difesa da college.
Robert Quinn è tornato davvero? Ha recuperato tutto? Boh.
Ma la vera domanda delle domande è Alec Ogletree potrà rimpiazzare James Laurinatis come middle-linebacker? Ha il fisico sufficiente? Ha la reattività per un ruolo che è totalmente diverso da quello che ha ricoperto in questi anni? Boh.
E Mark Barron è abbastanza grosso per giocare outside linebaker?
In genere – nella NFL – il passaggio è quello opposto, si va indietro nel backfield, non si viene avanti.
Quindi queste domande per me sono soprattutto tante toppe. Perché questi aggiustamenti – in fondo – sembrano solo ripieghi.
Per non parlare della secondaria, che è sempre stata il nostro ‘ufficio-regali’.
Vanno via Janoris Jenkins e Rodney McLeod, che a dire la verità a me non m’avevano mai convinto del tutto… e chi viene a sostituirli?
Boh.
Trumaine Johnson? non lo so.
T.J. McDonald e Cody Davis, mah…
Maurice Alexander? Forse.
Poi uno si pesta un piede e chi gioca? Il cugino?

Ora, magari al Memorial Coliseum ci sarebbe stata un po’ meno gente, ma se al draft si fossero prospetti invece che fotomodelli…
Perché a Los Angeles – lo sappiamo, lo ricordiamo noi vecchi fans – non si scherza. La gente per ora se giri con maglietta e cappellino Rams ti saluta, suona il clacson… ma poi vuole risultati.
Se no si torna nell’oblio… là, da vedere e da fare, ci sono troppe cose.
A noi, guarda e riguarda la schedule, ci aspetta un 7-9.
Lo dicono un po’ tutti.
7-9 è baciare la sorella, e a nessuno piace baciare la propria sorella.
Quindi?
Il pesce puzza dalla testa!
Portare un volto nuovo, autorevole, convincente, dalla NCAA sarebbe stata sicuramente un’operazione molto difficile, azzardata, ad alto rischio… mentre il giovane Goff era lì, bello e possibile (a un prezzo assurdo!) e il l’effetto marketing sarebbe stato di certo immediato.
Per ora ci hanno preso.
Ma se i risultati non vengono.
Se Goff per tutta la stagione fa il terzo QB? o – ancora peggio – se gioca e fa figuracce???
Vi ricordate, fin Bradford (assolutamente non pronto… come tutti quelli che vengono dai college) fece pensionare Marc Bulger (che non era mica poi così male, ma di sicuro non era certo un Keenum qualunque) e giocò da subito.
Allora finì – male – 7-9
Adesso…
At SF W
Sea L
At TB W
At ARI L
BUF L
At DET W
NYG (London) W
CAR L
At NYJ W
MIA W
At NO L
At NE non posso scriverlo…
ATL L
SEA L
SF W
ARI L
Io dico 7-9… e voi?

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