Come da copione, vincono i 49ers

Una vittoria attesa, quella dei San Francisco 49ers al SoFi Stadium di Los Angeles, ma tutt’altro che facile per i ragazzi di Kyle Shanahan, che hanno dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio dei padroni di casa, quei Los Angeles Rams che tutti davano in lizza per la pick #1 del prossimo anno ed invece stanno facendo ricredere molti con delle prestazioni tutt’altro che da squadra da bassifondi.

I Rams cercavano una conferma dopo la bella ed inattesa vittoria di week 1 contro i Seattle Seahawks, mentre i 49erspotevano contare sullo spauracchio costituito dalla impressionante prestazione sfoderata contro Pittsburgh che li ha eletti fin da subito come la squadra più in forma del momento nell’intera NFL.

Le impressioni trovavano riscontro nel drive di apertura, dove i 49ers attraversavano tutto il campo grazie alle diverse opzioni di lancio a disposizione di Purdy ed alla travolgente azione di Christian McCaffrey, che sovrastava fisicamente la difesa dei Rams fino ad arrivare al 7-0 iniziale.

I Rams, però, non si perdevano d’animo e rispondevano immediatamente, anche se dovevano limitarsi ad un field goal a cui rispondeva un calcio di Moody. A quel punto, i Rams salivano di giri e piazzavano un uno-due micidiale con Kyren Williams, e solo la maestria di Purdy, che piazzava una QB sneak perfetta proprio sulla sirena di metà tempo, permetteva ai Niners di impattare il risultato.

Nel terzo periodo San Francisco dava lo scossone decisivo con un field goal di Moody ed un touchdown di Deebo Samuel, a cui i Rams opponevano solo un field goal. Ancora i due kicker erano protagonisti a fine partita con Moody che portava a 30 i punti dei 49ers e Maher che, a tempo scaduto, andava a segnare il 23esimo punto che copriva giusto lo spread, mandando all’aria le scommesse di molti e facendo felici i pochi che avevano puntato su Los Angeles.

La partita ha detto molte cose. La prima in assoluto è che i 49ers, sebbene disinnescati e limitati per tutto il primo tempo, riescono sempre a cavarsela in qualche modo grazie alla bravure del coaching staff, al talento in campo e pure a quel pizzico di fortuna che serve sempre nelle stagioni vincenti (lo snap che colpisce l’uomo in motion e finisce perfetto nelle mani di McCaffrey ne è un esempio lampante).

La seconda, però, è che i Los Angeles Rams non sono un bluff. Certo, è solo l’inizio della stagione, ma la prestazione di domenica scorsa unita a quella di questa domenica, fanno ben sperare in un campionato in cui nel sud della California ci si potranno togliere delle soddisfazioni.

Considerazioni sparse su giocatori e reparti.

Stafford sta giocando persino meglio della stagione del titolo, quando ogni tanto sparacchiava intercetti some non ci fosse un domani. Contro i 49ers ne sono arrivati due: il primo su palla che rimbalza sulle mani di Williams (che non guarda l’ovale in fase di ricezione, un errore da matita blu che ha segnato un punto di svolta nella partita. L’altro punto di svolta è stato il touchdown dei Niners alla fine del primo tempo. Con 1:45 sul cronometro e senza timeout, San Francisco era arrivata fino alla una yard dei Rams grazie anche ad una sciagurata pass interference di Kendricks in end zone. Pochissimi i secondi sul cronometro per Purdy che lanciava due incompleti, il secondo dei quali lasciava un secondo soltanto sul cronometro. Piazzati Juszczyk e McCaffrey nel backfield, Purdy vedeva che Rasheem Morris aveva messo giù una difesa che lasciata incomprensibilmente scoperte le due guardie, per le quali era uno scherzo andare in combo block con il centro sul nose tackle ed aprire un’autostrada per la sneak vincente di Mr.Irrelevant. Andare all’intervallo in vantaggio di sette punti e con la palla in mano nel secondo tempo, sarebbe stato di grande impatto per il morale dei Rams, che invece nel drive di apertura si perdevano subito.

Brock Purdy è letale sul medio corto, dove il suo lancio è preciso al millimetro. Diventa un po’ più impreciso quando deve lanciare sotto pressione sul profondo. Lì, allora, partono delle traiettorie non proprio perfette, e quella deve essere la chiave per disinnescare il suo gioco di passaggio.

Deebo Samuel, Christian McCaffrey e, a volte, anche  Brandon Aiyuk possono essere allo stesso tempo illegali e prevedibili (il fatto, poi, che pur essendo prevedibili non si riesca a fermarli, è un particolare secondario).

La linea d’attacco dei Rams  è decisamente migliorata rispetto allo scorso anno. Alaric Jackson è un miglioramento rispetto a Noteboom come tackle dal lato cieco, e lo stesso Noteboom, spostato all’interno, è più efficace nei blocchi. Quando è dovuto uscire, però, la sua mancanza si è immediatamente sentita, perchè Tremayne Anchrum non ha la stessa visione di gioco di Noteboom, ed ha mancato un paio di blocchi cruciali che sono costati il primo sack stagionale per Stafford ed un passaggio affrettato ed incompleto.

Kyren Williams ha definitivamente spodestato Cam Akers nel ruolo di RB. Akers è di nuovo sul piede di partenza, e stavolta non sembra ci siano le condizioni per un passo indietro come lo scorso anno. Alla peggio, essendo l’ultimo anno di contratto rookie, non verrà rinnovato, ma sicuramente Snead cercherà di cavarci fuori qualcosa, fosse anche una scelta all’ultimo giro.

Allo stesso modo, Van Jefferson è il candidato numero uno a sedersi in panchina quando rientrerà Cooper Kupp. Data l’esplosione di Puka Nacua, che ha polverizzato il record di ricezioni nelle prime due partite detenuto da Earl Cooper, e l’ottimo inizio di stagione del ricevitore da tasca (nel senso di tascabile) Tutu Atwell, sarà proprio il numero 12, a nostro giudizio, a fargli spazio. Il drop costato un touchdown la scorsa settimana, unito ad una prestazione scialba ed incolore contro i 49ers, culminata nell’esecuzione pessima della traccia che ha permesso a Lenoir di tagliargli davanti ed intercettare il pallone che ha chiuso la partita, sono dei macigni di cui difficilmente Jefferson riuscirà a liberarsi.

Ultima menzione d’onore per Fred Warner da una parte e Byron Young dall’altra. Se il linebacker di San Francisco ha confermato di essere letale in blitz, l’edge con il numero zero in maglia Rams ha dimostrato che la classe di draft del 2023, nonostante l’assenza di prime scelte, sta dando frutti positivi e, soprattutto, immediati.

Settimana corta per i 49ers, che ospiteranno nel Thursday Night i New York Giants nella più facile (sulla carta) delle occasioni per andare 3-0, mentre i Rams giocheranno il Monday Night contro i Bengals, una sorta di riedizione del Super Bowl LVI. Con Burrow in bilico o, comunque, non al massimo della forma, l’occasione di raddoppiare il numero delle vittorie per i Rams è ghiotta. Sapranno sfruttarla?

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